Camini e stufe, come si puliscono?

Camini e stufe, come si puliscono?

In Blog by Giuseppe Ferraro / 7 novembre 2017 / 0 Comments

Il design, la tecnologia e l’ecosostenibilità dei camini e delle stufe proposte da Arrichiello rendono unico e confortevole qualsiasi appartamento di stile classico o moderno. Per conservare nel tempo il fascino e la bellezza di questi prodotti, è fondamentale la manutenzione. Vediamo nello specifico.

Quando si parla di manutenzione ci si riferisce alla cura e all’attenzione che bisogna riservare all’apparato. Una pulizia sistematica e regolare assicura una durata efficace del prodotto e aiuta a mantenerlo sempre in buono stato e lontano da possibili danni. Anche il materiale scelto da utilizzare per la combustione può mettere a dura prova la riuscita di una stufa. Infatti è importante la scelta di una legna stagionata adeguata. La legna migliore è sicuramente quella che brucia velocemente. Ve ne accorgerete quando noterete che sia il vetro che la zona della canna fumaria saranno prive di incrostazioni e residui. Provare per credere!

Come avviene la pulizia dei camini e delle stufe?

La manutenzione è molto semplice. Non prevede nient’altro che una pulizia dal basso verso l’alto e dall’alto verso il basso. La pulizia dal basso verso l’alto si realizza con una spazzola dotata di aste assemblabili che permettono la raggiunta di una maggiore profondità e di ogni angolo del prodotto. Invece la pulizia dall’alto verso il basso può risultare più complessa ma allo stesso tempo più completa perché avviene dal tetto. Quest’ultima tipologia di manutenzione può tranquillamente avvenire ogni 2 anni circa.

Manutenzione caminetto a legna

La corretta manutenzione di un caminetto a legna si effettua a partire dal focolare per poi procedere alla rimozione di cenere e ciocchi ormai spenti.

Arrichiello suggerisce 2 consigli prima di procedere.

  1. La carbonella deve restare all’interno del camino per evitare che continui a fumare e che rilasci nell’ambiente un’altissima percentuale di monossido di carbonio velenoso.
  2. Appena estratte dal focolare, le braci devono essere inserite in un contenitore metallico e lasciate lì per almeno 24 ore. Si evita così un incendio.

Utili per quest’ultima operazione sono carta abrasivaspazzolaattizzatoio, paletta, pinzepanni o spugne.

Manutenzione stufa a pellet

Per procedere con la manutenzione della stufa a pellet bisogna svuotare un contenitore per la raccolta di residui di fuliggine e cenere che si trova nella zona inferiore della stufa. Per pulire il vetro si raccomanda l’utilizzo dell’acqua, oppure i classici limone, aceto e bicarbonato.

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